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Un po' di noi...

Colle Pardo: dai Ricordi Personali a una Storia collettiva

Non c’è cittadino Genzanese o Arriccino che non abbia un ricordo da raccontare su Colle Pardo. Ma dei ricordi dei singoli noi vogliamo farne la storia di un popolo, anzi di due popoli uniti.

Colle Pardo, per la sua posizione geografica, per l’esposizione panoramica e per la ricchezza dei reperti storici ed archeologici che conserva, ha vocazione, più di ogni altro luogo, ad essere un Bene ed un Patrimonio pubblico.

 

Costituzione Associazione

Con questo obiettivo il 3 Agosto 16 cittadini hanno costituito l’Asociazione Colle Pardo, che ora conta 220 soci.

Attività: un po’ di Storia

Movimento di sensibilizzazione

Quando c’è sinergia tra cittadinanza e Comuni si vince” è il motto dell’Associazione che Corinna ha pubblicato su Castelli Romani ultimo numero.

-Gli eventi:Apertura Stand ad Ariccia e Genzano;  9 settembre: presentazione alle Associazioni ad Ariccia; *1 Ottobre a palazzo Chigi: Presentazione del Programma al pubblico; ° 10 dicembre: Incontro- conferenza a Genzano con i Comuni di Ariccia-Genzano e Lanuvio; * 18 dicembre: Incontro con le scuole e con l’Amministrazione di Ariccia: concorso di poesia: La terra madre di tutti gli esseri viventi”; °11 marzo: Asta di beneficenza per raccolta offerte.

*n.20 riunioni Consiglio Direttivo;

*n.2 Assemblee Soci fondatori

*Costituzione Collegio Sindacale e Approvazione Regolamento Contabile;

°Costituzione Comitato dei Garanti e Approvazione Codice Etico

°Stiamo esaminando la Costituzione Comitato scientifico

Risultati - Le Mete

Di tipo culturale – politico

Apartitico

Adesione dei Comuni di Genzano-Ariccia e Lanuvio. Il 13 ha aderito anche la Giunta di Nemi e prossimamente aderirà anche il Consiglio Comunale. Si è costituita così una continuità territoriale importante , un quadrilatero della zona sud ovest del parco, che può ricondurre questi luoghi alla loro antica vocazione turistica, storica, archeologica e religiosa.

Questi primi risultati rappresentano una strategia culturale e politica per una gestione integrata del territorio tra i Comuni. L’Associazione può essere, faccio mia una espressione di G.Cerri, come una cellula che può determinare una metamorfosi etica della società per un diverso rapporto con l’ambiente : essere nel territorio più che possedere il territorio.

Riteniamo che la società della macchina ha aumentato il potere dell’uomo sul territorio. Con i nuovi mezzi di trasporto si va più veloci, si percorrono più spazi. Con la tecnologia applicata al lavoro si ottiene più prodotto. Con i nuovi mezzi di costruzione si può trasformare e consumare più facilmente il territorio. Ma proprio da questo aumentato potere sulla natura nascono le storture che rendono meno felice e meno appagante il rapporto con l’ambiente. Nella misura in cui aumenta il suo potere l’uomo si estranea dalla terra e aumentano le passioni tristi, aggressive, distruttive.

Per assurdo il territorio apparteneva più all’uomo contadino che viveva in esso con gli animali domestici, che lo percorreva col ritmo dei quadrupedi: l’asino, il cavallo, il mulo, che non oggi che lo percorre con le quattro ruote e perde i legami vitali con esso.

Noi vogliamo riproporre i valori ed i beni essenziali della terra e della vita: l’acqua, l’aria, il verde, i boschi, i prati. In una parola ci proponiamo di migliorare la qualità della vitachiedendo solo di correggere in parte lo stile del comportamento quotidiano, che necessariamente non può continuare ad essere quello dello spreco, del consumo, della disattenzione, della disaffezione di tutto ciò che è cosa pubblica.

Come suggerisce Ilaria Proietti, in un suo articolo su Città Futura, con piccoli gesti virtuosi, con un po’ di attenzione, si può cambiare stile di vita: si può passare dallo spreco al rispetto, dal consumo al risparmio delle risorse della terra. Ci danno l’esempio i Comuni che si sono associati in “Comuni virtuosi” intorno agli obiettivi del risparmio energetico, del contenimento dell’impronta ambientale, cioé dell’occupazione e del consumo del territorio, in nome della sobrietà e della sostenibilità dello sviluppo, fino ad accettare uno stato di decrescita felice.

Circolo dei Comuni Virtuosi

In questo circolo virtuoso si dovrebbero inserire i  Comuni viciniori: Genzano, Ariccia, Lanuvio, Nemi e Albano. In questo senso i segnali sono incoraggianti. Le Amministrazioni di Genzano, di Ariccia e di Lanuvio hanno aderito alle finalità ed alle iniziative promosse dall’Associazione Colle Pardo. E’ prossima anche l’adesione di Nemi.

Si verrà a comporre così un quadrilatero amministrativo di un’area di pregio storico – paesaggistico –archeologico, unica al mondo, fatta di palazzi, di strade, di parchi, di giardini, di boschi, un tempo attraversati da  pellegrini o turisti,  spinti da motivi di svago, di studi, di interessi artistici o religiosi.

In questo prospettiva entrerà anche l’Amministrazione di Albano.

Nel mese di ottobre scorso i Sindaci di Genzano e di Ariccia congiuntamente hanno chiesto alla Provincia di sostenere l’acquisto del bosco monumentale di Colle Pardo per la realizzazione di un Parco pubblico. La risposta non poteva che essere favorevole,  stante il fatto che, ai sensi del D.L. 42/04( ex lege n.1497/1939) e successive disposizioni,   “il colle predetto costituisce, con la notevole vegetazione arborea lungo la parte delle pendici e soprattutto per la sua cima coronata da un magnifico gruppo di pini secolari, un quadro naturale di singolare bellezza panoramica”.

Una funzione di agevolazione e di supporto economico di primo piano verrà svolta in tempi immediati dalla Banca G.Toniolo di Genzano, che, data la sua vocazione e la sua riconosciuta attenzione al territorio, non poteva mancare a questo fondamentale appuntamento

Il Progetto Colle Pardo

Lo Stato attuale: l’Asta è stata bloccata ed è in atto una trattativa privata tra L’Avvocato del Tribunale di Bari ed il Sindaco di Ariccia.

Appena sancito l’acquisto, si aprirà la fase progettuale vera dell’Associazione. E’ probabile che dovremo fare un’altra assemblea generale per decidere sulla organizzazione, sulle forze da mettere in campo, sulle azioni da porre in essere.

Dal Volantino emerge chiaramente la nostra progettualità.

Noi immaginiamo Colle Pardo come un Parco Verde intercomunale aperto al Pubblico, con varie funzioni.

1.Orto botanico darà spazio alle essenze vegetali originarie del luogo. Una zona può rifiorire dell’antico roseto e le rose rinomate di Colle Pardo potranno ritornare a Roma.

2. Percorsi individuali o per gruppi per il benessere psicofisico.

3. Percorsi storico-artistico-culturali, con spazi dove siano possibili pause di quiete, per ritrovare il gusto del pensare, del meditare, dell’ispirazione per tutto ciò che è bello ed armonioso in un luogo verde accogliente.

4. La sommità farà da aula decentrata, naturale, per gruppi di studenti e di studiosi o per artisti che vogliono attingere direttamente dall’ambiente la motivazione a gustare e creare arte.

Giustamente Giorgio Magistri afferma che “Salire sul Colle rappresenta un’immersione nella psicogeografia personale e,tuttavia, anche sociale, storica e geomorfologica dei Colli Albani” e definisce il Colle “luogo-culla” e l’esperienza che se ne può trarre, salendovi, “tour panoramico dell’intimità”, dove scavo geologico, archeologico e archivistico s’incrociano e si fondono in un unico, irripetibile luogo, che accomuna due città: Genzano ed Ariccia, in un ideale abbraccio con la loro antica storia”.

E’ questa incoraggiante prospettiva che spinge l’Associazione Colle Pardo a continuare ad impegnarsi per consegnare alle Cittadinanze di Genzano e di Ariccia un luogo pubblico, attrezzato, accogliente, dove tornare a fare picnic e trovare un punto di ristoro nell’antico Casino di caccia dei Principi Jacobini, che potrà essere restaurato nella forma originaria.  Vogliamo aprire la disponibilità del Colle anche ai Comuni dei Castelli Romani e a chiunque  voglia venire in quest’oasi boschiva,  a ritrovare nello stormire dei pini e dei castagni le voci della vita che si rinnova.